Informativa privacy
Che cosa sa questo sito di te, a chi lo dice e solo col tuo permesso, per quanto tempo, e come fai a dire basta. Aggiornata il 30 settembre 2026.
In breve
Il sito conta da sé le visite, con un cookie tecnico suo e senza sapere chi sei: succede sempre, e quei dati restano miei.
A Google, Meta e TikTok dice che sei passato solo se al banner hai detto sì, a ognuno per conto suo. Senza il tuo sì i loro codici non vengono nemmeno caricati. Cambi idea quando vuoi da «Preferenze privacy», in fondo a ogni pagina.
Se mi scrivi dal modulo, uso nome ed email per risponderti, e collego al tuo messaggio le pagine che hai visto su questo sito: mi serve a capire che cosa ti interessa.
Chi è il titolare
Federico Vitiello, Trieste, partita IVA 01263830323. Per qualsiasi domanda su questi dati mi scrivi dal modulo o all'indirizzo email che trovi in fondo a ogni pagina.
La misura delle visite, sempre attiva
Quando apri una pagina, il sito registra quale pagina hai visto e alcune azioni scelte da un elenco chiuso (per esempio: hai finito il test «e sti cazzi», hai fatto partire un video, hai toccato il bottone per scrivermi, hai letto davvero una pagina). Per riconoscere le visite dello stesso dispositivo usa un identificatore casuale, nel cookie fdv_sid: non contiene il tuo nome, non si legge dagli script della pagina e dura 180 giorni dall'ultima visita.
Non salvo il tuo indirizzo IP: il server che ospita il sito lo vede per poterti rispondere, come ogni server, e finisce lì. Paese, regione e tipo di dispositivo (telefono o computer) arrivano dall'infrastruttura che ospita il sito, e li conservo così, senza altro dettaglio. Da dove arrivi (il sito che ti ha portato qui e i parametri di una campagna) si registra una volta per visita.
Se arrivi da una mia inserzione, l'indirizzo con cui atterri porta un codice di quel clic (fbclid, gclid, ttclid e simili). Lo conservo insieme alla pagina vista, come i parametri della campagna, per sapere quali inserzioni portano visite. A chi ha pubblicato l'inserzione lo rimando solo se mi scrivi dal modulo e solo se a lui hai detto sì.
Perché: migliorare il sito e capire quali pagine e quali scene funzionano. Base giuridica: il mio legittimo interesse a misurare il mio sito (articolo 6, paragrafo 1, lettera f del GDPR). Questi dati restano miei (l'unica eccezione è il codice del clic, detta qui sopra), e si cancellano da soli dopo 24 mesi.
Non vuoi essere contato?
Un bottone, e questo dispositivo esce dalla misura delle visite.
Google, Meta e TikTok, solo col tuo sì
Faccio pubblicità su Google e YouTube, su Facebook e Instagram, su TikTok. Per sapere se funziona, e per mostrarla a chi è già passato di qui, questi tre servizi devono sapere chi passa. Lo sanno solo se me lo permetti tu, dal banner, e ognuno ha il suo sì.
Che cosa succede se dici sì
- Il tuo browser carica il codice di quel servizio dai suoi server, che quindi vedono il tuo indirizzo IP e il tipo di browser, come ogni sito a cui ti colleghi. Quel codice posa i suoi cookie: l'elenco, con le durate, è nella pagina dei cookie.
- Il servizio riceve le pagine che vedi su fedev.it (indirizzo e titolo) e pochi passi scelti da un elenco chiuso, gli stessi per tutti e tre: hai letto davvero una pagina, hai giocato fino in fondo una scena della home, hai provato un prototipo, hai fatto partire un video, hai aperto il curriculum o il link per lasciare una recensione, hai toccato un bottone che porta al modulo o ad Alleniamo Imprese, hai aperto il link per iscriverti a un appuntamento, hai cominciato il modulo, hai aperto WhatsApp o l'email, mi hai mandato un messaggio. Ogni passo porta l'argomento a cui si riferisce (per esempio «imprese» o «eventi»), mai quello che hai scritto. Il messaggio porta anche un valore in euro che non è un prezzo: è un peso, che dice al servizio quale contatto preferire (una squadra da allenare in azienda pesa più di una domanda generica).
- In più, quello che i loro codici raccolgono da soli. Google misura anche quanto scendi nella pagina e può registrare i clic sui link che portano fuori dal sito, i file scaricati e l'uso di moduli e video. TikTok registra anche i clic su bottoni e link, col loro testo, e quanto resti. Al pixel di Meta la raccolta automatica l'ho spenta.
A che cosa serve
- Google (Google Analytics e Google Ads, di Google Ireland Limited): statistiche sulle visite, misura dei miei annunci su Google e YouTube, pubblici a cui mostrarli.
- Meta (il pixel di Meta Platforms Ireland Limited): misura dei miei annunci su Facebook e Instagram, pubblici a cui mostrarli.
- TikTok (il pixel di TikTok Technology Limited): misura dei miei annunci su TikTok, pubblici a cui mostrarli.
«Pubblici» vuol dire questo: il servizio ti riconosce fra i suoi utenti e ti mostra la mia pubblicità, o la mostra a persone che ti somigliano. È una forma di profilazione, ed è il motivo per cui serve il tuo consenso (articolo 6, paragrafo 1, lettera a del GDPR e articolo 122 del Codice privacy). Decido io se e che cosa mandare; di quello che ne fanno poi, secondo le loro regole, rispondono loro: Google, Meta, TikTok. Possono portare i dati anche fuori dall'Unione europea (negli Stati Uniti e, per TikTok, in altri paesi), con le garanzie che dichiarano lì.
Se mi scrivi dal modulo
- Ai servizi a cui hai detto sì arriva che su questo sito è nato un contatto, con l'argomento che hai scelto. Il testo del messaggio non parte mai.
- A Meta e a TikTok lo conferma anche il mio server, perché il codice nel browser può essere fermato da un blocco della pubblicità. Manda l'ora, l'indirizzo della pagina, il tuo indirizzo IP e il tipo di browser (passano e non li conservo), l'identificativo del loro cookie e, se eri arrivato da un loro annuncio, il codice di quel clic. Può aggiungere l'impronta (hash SHA-256) della tua email e del tuo nome: una trasformazione da cui non si risale al dato, ma che il servizio può confrontare con quelle dei suoi iscritti.
- Il codice di TikTok, quando premi «Manda», legge da sé l'email scritta nel modulo e ne manda l'impronta. Quelli di Google e di Meta non lo fanno.
Se dici no, o cambi idea
Senza il tuo sì il codice di quel servizio non viene caricato e il mio server non gli manda niente: non è un no «più discreto», è niente. Chiudere il banner con la X vale come un no, e scorrere la pagina non vale come un sì. Se il tuo browser manda da sé il segnale Global Privacy Control (o «Do Not Track»), lo prendo come un no e il banner non te lo mostro nemmeno, finché non scegli tu dal pannello: un sì che avevi dato prima di accendere il segnale non vale più.
Il sì si ritira quando vuoi, da «Preferenze privacy» in fondo a ogni pagina o dal riquadro qui sotto, con la stessa facilità con cui l'hai dato. Da quel momento il sito ferma ogni richiesta verso quel servizio, cancella i cookie e i dati che aveva lasciato in questo browser e ricarica la pagina, così il suo codice non c'è più (se stai scrivendo un messaggio la ricarica aspetta che tu cambi pagina, e il testo non si perde). Quello che il servizio ha già ricevuto resta a lui, e per farlo cancellare ti rivolgi a lui; i cookie che tiene sul suo dominio (per esempio su tiktok.com) li togli dalle impostazioni del browser.
La scelta vale sei mesi, poi te la richiedo; prima te la richiedo solo se cambia che cosa chiedo. Le scelte finiscono in un registro: che cosa hai scelto, quando e con quale bottone, accanto all'identificatore casuale della visita, senza indirizzo IP. Mi serve a dimostrare che il consenso c'è stato, e lo tengo 24 mesi. Se il tuo browser non tiene il cookie della misura la scelta vale lo stesso, ma nel registro non entra.
Sulle pagine riservate, personali o di servizio e nell'area riservata i codici non entrano mai, nemmeno col sì, e il mio server non conferma i messaggi che partono da lì.
Le tue scelte, adesso
Leggo le tue scelte da questo browser.
Quando mi scrivi
Il modulo Scrivimi (e quelli dentro alcune pagine) mi manda nome, email, il tema che scegli e il tuo messaggio. Li uso per risponderti e, se lavoreremo insieme, per il rapporto che ne nasce. Base giuridica: la tua richiesta (articolo 6, paragrafo 1, lettera b del GDPR).
Il collegamento con la visita. Nel momento in cui mi scrivi, il sito collega il tuo messaggio all'identificatore della visita: da lì vedo le pagine e le scene di fedev.it che hai visto con quel dispositivo, anche prima di scrivermi. Serve solo a capire che cosa ti interessa e a risponderti meglio. Questo collegamento resta nel mio database: non lo mando a nessuno e non lo incrocio con dati di altri siti. Base giuridica: il mio legittimo interesse, che bilancio così: lo dico qui e sotto il modulo, riguarda solo questo sito, e ti basta scrivermi per farlo cancellare.
Sul sito i messaggi, con lo stato e gli appunti che ci aggiungo mentre seguo la richiesta, si cancellano da soli dopo 24 mesi. La copia che mi arriva per email resta nella mia posta per il tempo che serve a gestire la richiesta e il lavoro che ne nasce.
Chi tratta i dati per conto mio
- Vercel ospita il sito (le funzioni del server girano a Francoforte).
- Neon ospita il database, a Francoforte.
- Resend consegna a me le email del modulo.
Sono fornitori tecnici: trattano i dati solo per farmi funzionare il sito, con gli accordi previsti dal GDPR, comprese le clausole contrattuali standard quando un dato passa fuori dall'Unione europea. Google, Meta e TikTok non stanno in questo elenco: ricevono qualcosa solo col tuo sì, e poi lo trattano per conto proprio.
Video e contenuti di altri servizi
Video di YouTube, podcast di Spreaker, presentazioni e altri contenuti esterni non si caricano da soli: al loro posto c'è una copertina servita da questo sito. Solo se tocchi il play o «Carica qui» il tuo browser si collega a quel servizio, e da quel momento vale la sua informativa. I video di YouTube partono in modalità senza cookie di profilazione (youtube-nocookie.com).
I tuoi diritti
Puoi chiedermi di vedere i dati che ti riguardano, di correggerli, di cancellarli, di limitarne l'uso, di averne una copia, e puoi opporti al collegamento con la visita o alla misura. Il consenso a Google, Meta e TikTok lo ritiri da solo, quando vuoi, e ritirarlo non tocca quello che è successo prima. Mi scrivi e ti rispondo io, entro un mese al massimo. Se pensi che non abbia rispettato le regole, puoi fare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it).